Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo dell’acqua minerale naturale San Zaccaria per un rischio microbiologico legato alla potenziale presenza del batterio Pseudomonas aeruginosa. Il provvedimento, datato 20 ottobre 2026, riguarda le bottiglie da 1 litro del lotto L26239221100, con scadenza 27 agosto 2028. Ai consumatori che hanno acquistato il prodotto interessato viene raccomandato di non consumarlo e riportarlo al negoziante, che provvederà alla sostituzione o al rimborso.
Acqua San Zaccaria richiamata: lotto e scadenza
Il richiamo riguarda un lotto specifico di acqua minerale naturale commercializzata con il marchio San Zaccaria. Per verificare se una bottiglia è coinvolta, occorre controllare il numero di lotto e la data di scadenza riportati sulla confezione.
| Dato identificativo | Informazione |
|---|---|
| Prodotto | Acqua minerale naturale |
| Marchio | San Zaccaria |
| Formato | Bottiglia da 100 cl (1 litro) |
| Lotto | L26239221100 |
| Scadenza | 27/08/2028 |
| Produttore | Fonti Terme di Brennero S.r.l. |
| Stabilimento | Località Terme di Brennero 9, 39041 Brennero |
| Data dell’avviso | 20 ottobre 2026 |
| Motivo | Rischio microbiologico per potenziale presenza di Pseudomonas aeruginosa |
L’avviso ufficiale contiene anche le fotografie della bottiglia e del tappo, con un’immagine di dettaglio del numero di lotto e della scadenza. Questi elementi permettono di confrontare il prodotto acquistato con quello interessato dal richiamo.
Cosa fare se si è acquistata l’acqua San Zaccaria
Chi possiede una bottiglia di acqua minerale naturale San Zaccaria appartenente al lotto L26239221100 non deve consumarla.
L’avviso invita a riportare il prodotto al proprio negoziante, che provvederà alla sostituzione oppure al rimborso e potrà fornire chiarimenti.
Il richiamo identifica esclusivamente il lotto indicato nella comunicazione ufficiale. Non ci sono elementi, nell’avviso esaminato, per estendere il provvedimento ad altri lotti o formati dell’acqua San Zaccaria.
Perché è stata richiamata l’acqua San Zaccaria
Il motivo riportato dal produttore è un rischio microbiologico per potenziale presenza di Pseudomonas aeruginosa.
La precisazione è importante: il documento parla di potenziale presenza del batterio e non fornisce risultati analitici che consentano di descrivere una contaminazione accertata, né indica la concentrazione eventualmente rilevata.
Il richiamo è quindi una misura di tutela dei consumatori riferita al lotto identificato nell’avviso.
Che cos’è Pseudomonas aeruginosa e quali sono i rischi
Pseudomonas aeruginosa è un batterio presente nell’ambiente, che può essere rinvenuto anche nell’acqua e negli ambienti umidi. È considerato un microrganismo opportunista, perché può causare infezioni soprattutto in persone con difese immunitarie compromesse o particolari condizioni di vulnerabilità.
La sua rilevanza per la sicurezza dell’acqua confezionata dipende anche dai requisiti microbiologici previsti per questa categoria di prodotti. La normativa europea sulle acque minerali naturali stabilisce specifici criteri microbiologici, che comprendono l’assenza di Pseudomonas aeruginosa nelle condizioni di verifica previste.
Questo non significa che il consumo di una bottiglia del lotto richiamato provochi necessariamente un’infezione. Nel caso dell’acqua San Zaccaria, la comunicazione ufficiale segnala una potenziale presenza e prescrive, a titolo precauzionale, di non consumare il prodotto.
Dove è stata venduta l’acqua richiamata
L’avviso identifica il produttore, Fonti Terme di Brennero S.r.l., con stabilimento in località Terme di Brennero 9, nel comune di Brennero.
Non sono invece indicate specifiche catene di supermercati, punti vendita o aree geografiche di distribuzione. Non è quindi possibile attribuire il richiamo a una determinata insegna sulla base del documento disponibile.
Per i consumatori, il riferimento principale rimane il controllo del lotto e della data di scadenza sulla bottiglia.
Fonti ufficiali
- Ministero della Salute – Avviso di richiamo dell’acqua minerale naturale San Zaccaria del 20 ottobre 2026.
- Direttiva 2009/54/CE sulle acque minerali naturali, riferimento normativo per i requisiti microbiologici delle acque minerali naturali.





