Amaretti Gallina richiamati per allergeni non dichiarati in etichetta

Il Ministero richiama Amaretti Gallina da 310, 500 e 750 g per allergeni non dichiarati in etichetta. Ecco i lotti coinvolti e cosa deve fare chi li ha acquistati.

Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di alcune confezioni di Amaretti Gallina per la presenza di allergeni non dichiarati in etichetta. Il provvedimento interessa confezioni da 310 g, 500 g e 750 g prodotte da Marcucci Alfio. Chi possiede uno dei prodotti interessati non deve consumarlo e deve restituirlo al punto vendita d’acquisto.

Il Ministero ha pubblicato tre distinti avvisi, relativi rispettivamente alle confezioni di Amaretti Gallina da 310 g, Amaretti Gallina da 500 g e Amaretti Gallina da 750 g.

Quali Amaretti Gallina sono stati richiamati

I prodotti coinvolti sono commercializzati da Marcucci Alfio e prodotti dalla stessa impresa nello stabilimento di via Valle 5, 40021 Borgo Tossignano (BO). Nei documenti il marchio di identificazione dello stabilimento/del produttore è indicato come Amaretti Gallina.

Per le confezioni da 310 g il Ministero indica nel campo “lotto di produzione”:

  • 23/01/2027
  • 08/03/2027
  • 21/06/2027
  • 19/07/2027
  • 20/07/2027

Gli stessi lotti sono riportati per le confezioni da 500 g. Per le confezioni da 750 g, invece, il lotto di produzione indicato è 20/07/2027.

Nei tre avvisi, alla voce relativa alla data di scadenza o al termine minimo di conservazione, è riportata l’indicazione “12 mesi”.

Per verificare correttamente una confezione si possono confrontare questi dati con quelli presenti sul prodotto. Nella nostra guida spieghiamo anche come controllare il lotto e capire se un prodotto è richiamato.

Cosa deve fare il consumatore

Il Ministero della Salute indica di non consumare il prodotto e di restituirlo presso il punto vendita d’acquisto. L’avvertenza è riportata in tutti e tre i documenti ufficiali.

Il richiamo riguarda esclusivamente le confezioni e i lotti indicati negli avvisi. Non va quindi esteso ad altri prodotti Amaretti Gallina per i quali non è documentato il richiamo.

Dove sono stati venduti gli Amaretti Gallina richiamati

I tre avvisi ministeriali non indicano specifiche insegne o catene di supermercati nelle quali sono state vendute le confezioni coinvolte.

Non è quindi possibile attribuire il richiamo a una determinata insegna o estenderlo a punti vendita non documentati. Chi ha acquistato gli Amaretti Gallina può verificare formato e lotto riportati sulla propria confezione confrontandoli con i dati degli avvisi.

Perché sono stati richiamati gli Amaretti Gallina

Il motivo indicato dal Ministero della Salute è la «presenza di allergeni non dichiarati in etichetta». La stessa motivazione compare nei tre avvisi relativi ai formati da 310 g, 500 g e 750 g.

I documenti, tuttavia, non specificano quali siano gli allergeni non dichiarati. Non è quindi corretto attribuire il richiamo a uno specifico allergene in assenza di questa informazione nella fonte ufficiale.

La presenza di allergeni non dichiarati in etichetta è particolarmente rilevante perché una persona allergica deve poter identificare attraverso l’etichetta gli ingredienti che potrebbero provocare una reazione. In questo caso, non conoscendo dagli avvisi quali allergeni siano coinvolti, l’indicazione ministeriale è rivolta ai consumatori in generale: non consumare le confezioni richiamate e restituirle al punto vendita d’acquisto.

Fonti ufficiali

Valentina Colazzo
Valentina Colazzo

Ciao, mi chiamo Valentina e sono una giornalista con una passione per la cucina fin da bambina. Sul lavoro ma anche nella vita quotidiana, faccio molta attenzione alla sicurezza alimentare, per questo ritengo molto importante la divulgazione sui richiami alimentari. Credo fermamente nell'importanza di informare i consumatori su come mantenere la propria alimentazione sicura e sana. Attraverso il mio lavoro, condivido notizie, approfondimenti e consigli pratici per aiutare tutti a fare scelte alimentari consapevoli e sicure, ma soprattutto a scoprire le ultime notizie sui richiami e ritiri dei supermercati.