Un corpo estraneo nell’alimento, una confezione alterata, un allergene non dichiarato o un altro possibile problema di sicurezza: a chi bisogna segnalarlo? Il Ministero della Salute indica di rivolgersi alla ASL competente oppure, in alternativa, ai Carabinieri NAS. È importante anche non buttare subito il prodotto e la confezione, perché possono servire per identificare con precisione l’alimento e per gli eventuali accertamenti. Vediamo quindi che cosa bisogna fare per segnalare un alimento non conforme.
In sintesi
- Per una possibile non conformità sanitaria di un alimento ci si può rivolgere alla ASL competente o, in alternativa, ai NAS.
- In Lombardia le funzioni territoriali di controllo sulla sicurezza alimentare fanno capo alle ATS.
- Se possibile, è utile non buttare prodotto e confezione, perché possono essere necessari per gli accertamenti.
- Corpi estranei, alterazioni, allergeni non dichiarati, parassiti e sospette tossinfezioni rientrano tra le situazioni che possono essere segnalate.
- Una segnalazione non equivale automaticamente all’accertamento di un rischio o all’avvio di un richiamo: sono le verifiche delle autorità a stabilire la natura della non conformità.
Quando si può segnalare un alimento
Il Ministero della Salute spiega come segnalare una non conformità e riporta, tra le situazioni ricorrenti comunicate dai consumatori, la presenza di corpi estranei come frammenti di vetro, metallo o legno, caratteristiche organolettiche alterate, allergeni non dichiarati in etichetta, parassiti o insetti e tossinfezioni dovute a microrganismi patogeni. Sono citati anche casi relativi a sostanze non autorizzate negli integratori alimentari.
L’elenco non è esaustivo: possono esistere altre situazioni nelle quali è opportuno sottoporre il problema all’autorità competente. La presenza di qualcosa di insolito, però, non dimostra da sola che l’alimento sia pericoloso o che la causa dipenda dal produttore. Proprio per questo la segnalazione serve ad avviare, quando ne ricorrono le condizioni, le verifiche del caso.
A chi segnalare un alimento non conforme
Per una non conformità di rilevanza sanitaria, il Ministero indica due possibili interlocutori: la ASL di appartenenza oppure, in alternativa, i Carabinieri per la Tutela della Salute NAS.
Le denominazioni delle strutture sanitarie territoriali possono cambiare a seconda della Regione. In Lombardia, per esempio, le competenze in materia di sicurezza alimentare sono esercitate dalle Agenzie di Tutela della Salute (ATS). Regione Lombardia descrive l’organizzazione dei controlli igienico-sanitari sugli alimenti attraverso i dipartimenti competenti.
Non è quindi necessario conoscere in anticipo quale specifico ufficio dovrà materialmente effettuare gli accertamenti: il primo passo è individuare la ASL, ATS o struttura sanitaria territorialmente competente e utilizzare i contatti e le modalità di segnalazione indicati sul relativo sito istituzionale.
Cosa conservare prima di fare la segnalazione
Se le condizioni lo consentono, non bisogna disfarsi subito del prodotto oggetto della segnalazione. Il Ministero spiega infatti che le autorità sanitarie possono effettuare ulteriori accertamenti sul reperto consegnato dal consumatore per individuare la causa della non conformità e verificare se questa possa essere attribuita al processo di produzione.
È particolarmente utile conservare anche la confezione originale e gli elementi che permettono di identificare esattamente il prodotto. Tra questi può esserci il numero di lotto, che consente di distinguere una determinata partita da altre confezioni dello stesso alimento. Per capire dove cercarlo e come confrontarlo con un avviso ufficiale è disponibile la nostra guida su come controllare il lotto e capire se un prodotto è richiamato.
A seconda del prodotto possono essere utili anche altre informazioni presenti sulla confezione, come denominazione, marchio, data di scadenza o termine minimo di conservazione e identificazione del produttore. Non tutti questi dati sono necessariamente richiesti in ogni segnalazione: le modalità concrete vanno verificate presso l’autorità territoriale competente.
Cosa succede dopo una segnalazione
Fare una segnalazione non significa che sia già stata accertata una violazione. Il Ministero precisa che sul reperto consegnato dal consumatore le autorità sanitarie possono effettuare gli accertamenti necessari per individuare la causa e stabilire con ragionevole certezza se la non conformità riscontrata sia attribuibile al processo di produzione.
I controlli ufficiali sulla sicurezza alimentare possono comprendere attività lungo diverse fasi della filiera, dalla produzione alla commercializzazione e alla somministrazione, compresa la verifica dell’etichettatura e delle informazioni destinate al consumatore. Le ASL rientrano tra le autorità cui è affidata l’attuazione dei controlli ufficiali; il sistema comprende anche Regioni, Province autonome, Ministero della Salute e Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, come illustrato dal Ministero nella pagina dedicata ai controlli integrati sulla sicurezza alimentare.
Se dagli accertamenti emerge un problema che riguarda un alimento già immesso sul mercato e sussistono le condizioni previste, possono entrare in gioco le procedure ufficiali di sicurezza alimentare. Segnalazione del consumatore e richiamo, però, non sono la stessa cosa: il richiamo è una misura adottata dall’operatore del settore alimentare quando un prodotto che rappresenta un rischio è già arrivato ai consumatori. Il Ministero descrive il meccanismo nella sezione dedicata ai richiami degli operatori del settore alimentare e all’informazione ai consumatori.
Cosa fare se il problema riguarda un corpo estraneo
Un frammento di vetro, metallo o legno in un alimento è uno degli esempi di non conformità segnalati espressamente dal Ministero.
In una situazione del genere è particolarmente importante conservare il reperto e la confezione, evitando di alterare inutilmente ciò che potrebbe essere oggetto di verifica. L’autorità competente potrà indicare come consegnare il materiale e quali altre informazioni fornire.
È preferibile non cercare di stabilire autonomamente l’origine del corpo estraneo: gli accertamenti servono proprio a verificare se il problema sia riconducibile al processo produttivo o ad altre circostanze.
Cosa fare in caso di sospetta intossicazione alimentare
Una segnalazione relativa a un alimento e la gestione della salute della persona che presenta disturbi sono due questioni diverse.
Il Ministero include tra le possibili segnalazioni dei consumatori anche tossinfezioni e intossicazioni alimentari. Le procedure territoriali possono inoltre prevedere interventi specifici: Regione Lombardia, per esempio, indica che i dipartimenti competenti delle ATS intervengono anche a seguito di segnalazioni relative a gravi disturbi da sospette intossicazioni alimentari e che l’intervento può essere richiesto, tra gli altri, dal medico, dall’ospedale o dalla persona interessata.
La segnalazione all’autorità alimentare non sostituisce una valutazione sanitaria personale. In presenza di disturbi o di dubbi sulle proprie condizioni di salute è opportuno rivolgersi a un professionista sanitario, senza utilizzare una guida generale per formulare autonomamente una diagnosi.
E se l’alimento o l’integratore è stato acquistato online?
Il Ministero richiama espressamente l’attenzione anche sulla vendita online di alimenti e integratori, perché possono verificarsi casi di prodotti contenenti principi attivi non consentiti o sostanze ad attività farmacologica non dichiarate sulla confezione o sul sito di vendita.
Anche in questo caso una possibile non conformità di rilevanza sanitaria può essere segnalata alle autorità competenti. È prudente conservare le informazioni che consentono di identificare con precisione ciò che è stato acquistato e il venditore, oltre al prodotto e alla confezione quando disponibili.
Per gli integratori è utile ricordare anche che la presenza di un prodotto nel Registro nazionale degli integratori alimentari non costituisce un’autorizzazione alla commercializzazione né un’attestazione della sua conformità, come chiarisce il Ministero della Salute.
ASL, ATS e NAS: gli errori da evitare
Il primo errore è buttare immediatamente prodotto e confezione quando potrebbero essere utili agli accertamenti. Un altro è considerare la propria osservazione come prova definitiva che esista un difetto di produzione: sarà l’autorità competente a valutare gli elementi disponibili e, se necessario, a effettuare controlli.
Allo stesso modo, non bisogna confondere una segnalazione individuale con un richiamo ufficiale. I richiami pubblicati riguardano prodotti identificati attraverso dati precisi come denominazione, lotto, scadenza o TMC e altri elementi riportati nell’avviso. Una confezione apparentemente alterata non significa quindi automaticamente che tutte le confezioni dello stesso prodotto siano coinvolte.
Infine, per una questione di sicurezza alimentare è preferibile utilizzare i canali istituzionali dell’autorità territorialmente competente invece di affidare la segnalazione soltanto a recensioni online o post sui social: sono le autorità di controllo che possono effettuare gli accertamenti previsti.
Domande frequenti
Devo segnalare il problema al Ministero della Salute?
Per le non conformità di rilevanza sanitaria nei prodotti alimentari, la pagina informativa del Ministero indirizza il consumatore alla ASL di appartenenza oppure, in alternativa, ai Carabinieri NAS.
Posso segnalare un alimento anche se non esiste già un richiamo?
Sì. La segnalazione di una possibile non conformità e il richiamo sono procedure diverse. Una segnalazione può essere sottoposta a verifica anche se non esiste un richiamo pubblico relativo a quel prodotto. L’eventuale adozione di successive misure dipende dagli accertamenti e dalle condizioni riscontrate.
Devo portare fisicamente l’alimento alla ASL o ATS?
Il Ministero contempla gli accertamenti sul reperto consegnato dal consumatore, ma le modalità operative possono dipendere dall’autorità territoriale. Prima di presentarsi è quindi utile verificare sul sito della propria ASL o ATS quale ufficio contattare e come effettuare la segnalazione.
Posso rivolgermi direttamente ai NAS?
Sì. Per una non conformità di rilevanza sanitaria in prodotti alimentari, il Ministero indica i Carabinieri per la Tutela della Salute NAS come alternativa alla ASL di appartenenza.
In Lombardia devo cercare la ASL o l’ATS?
In Lombardia le competenze territoriali sulla sicurezza degli alimenti fanno capo alle ATS, Agenzie di Tutela della Salute. Regione Lombardia pubblica l’elenco delle ATS e i relativi riferimenti.
Fonti ufficiali consultate
- Ministero della Salute – Modalità di segnalazione di non conformità da parte dei consumatori
- Ministero della Salute – Controlli integrati sulla sicurezza alimentare
- Ministero della Salute – Richiami OSA e sistema di informazione ai consumatori
- Ministero della Salute – Registro nazionale degli integratori alimentari
- Regione Lombardia – Controllo igienico sanitario degli alimenti
- Regione Lombardia – Sistema di allerta per alimenti e mangimi
Ultima revisione: 17 settembre 2026.





