Hai letto un avviso di richiamo e hai lo stesso prodotto in casa? Non basta controllare il marchio, il nome o guardare la fotografia: bisogna confrontare gli identificativi indicati nell’avviso con quelli presenti sulla confezione o sul prodotto.
Per gli alimenti uno dei dati più importanti è spesso il numero di lotto, insieme a elementi come scadenza o termine minimo di conservazione (TMC) e formato. Per altri prodotti possono invece essere determinanti modello, codice articolo, numero di serie, lotto o batch, codice a barre oppure periodo di produzione.
La regola più semplice è quindi questa: non cercare necessariamente un lotto, ma controlla quali dati identificano il prodotto nell’avviso di richiamo e verifica che corrispondano a quelli del prodotto che hai acquistato.
In sintesi
- Lo stesso prodotto può essere venduto in lotti o produzioni differenti e il richiamo può riguardarne soltanto alcuni.
- Per un alimento bisogna verificare lotto e gli altri identificativi indicati nell’avviso, come scadenza/TMC e formato.
- Per altri prodotti possono essere decisivi modello, codice articolo, numero di serie, batch o periodo di produzione.
- Questi dati possono trovarsi sulla confezione, sull’etichetta oppure direttamente sul prodotto.
- Se il prodotto corrisponde a quello richiamato, bisogna seguire le istruzioni dello specifico avviso, senza estenderle ad altri prodotti o lotti.
Ho un prodotto richiamato in casa: cosa devo controllare?
La prima cosa da fare è aprire l’avviso di richiamo e confrontarlo con il prodotto che hai davanti.
Non fermarti al nome, al marchio o alla fotografia.
Se si tratta di un alimento, nell’avviso possono essere indicati:
- denominazione del prodotto;
- marchio;
- numero di lotto;
- data di scadenza o termine minimo di conservazione (TMC);
- peso o formato;
- codice EAN/GTIN;
- produttore o operatore;
- stabilimento di produzione o marchio di identificazione, quando disponibili.
Sono gli stessi elementi che utilizziamo negli articoli di Richiami Alimentari per permettere al lettore di identificare con precisione le confezioni coinvolte.
Se invece si tratta di un prodotto non alimentare, gli identificativi possono essere differenti. A seconda dell’avviso possono essere necessari:
- nome e marchio;
- modello;
- codice prodotto o codice articolo;
- numero di serie;
- lotto o batch;
- codice a barre;
- data o periodo di produzione;
- altri codici espressamente indicati nell’avviso.
Il principio non cambia: è l’avviso a dirti quali elementi devi cercare sul prodotto.
Cos’è il numero di lotto?
Il lotto è un codice utilizzato per identificare una determinata partita di prodotti.
Per gli alimenti, la Direttiva 2011/91/UE sull’identificazione delle partite definisce la partita come un insieme di unità di vendita di un alimento prodotte, fabbricate o confezionate in circostanze praticamente identiche.
Tradotto nella vita quotidiana, significa una cosa molto semplice: se viene richiamato un salame, una mozzarella o una confezione di biscotti, non significa necessariamente che siano richiamate tutte le confezioni di quel prodotto.
Il problema può riguardare soltanto una determinata produzione, identificata attraverso uno o più lotti.
Ed è proprio per questo che il lotto è così importante quando leggiamo un richiamo.
Dove trovo il lotto su un alimento?
Non esiste una posizione uguale per tutte le confezioni.
Il lotto può trovarsi:
- vicino alla data di scadenza o al TMC;
- sul retro della confezione;
- sul fondo;
- sul bordo di una vaschetta;
- sull’etichetta;
- stampato direttamente sull’imballaggio.
Spesso è preceduto dalla lettera “L”, ma non necessariamente.
La Direttiva 2011/91/UE stabilisce infatti che l’indicazione della partita sia generalmente preceduta dalla lettera “L”, salvo quando è chiaramente distinguibile dalle altre indicazioni presenti sull’etichetta.
Quindi non bisogna cercare necessariamente una scritta come “Lotto: 12345”: il codice può presentarsi in forme differenti.
Come faccio a capire se il mio lotto è quello richiamato?
Devi confrontare esattamente il codice presente sulla confezione con quello indicato nell’avviso e verificare anche gli eventuali altri elementi utilizzati per identificare il prodotto.
Un esempio reale aiuta a capire.
In un precedente richiamo pubblicato su Richiami Alimentari relativo al Riso Arborio Conad richiamato per cadmio oltre i limiti, il prodotto interessato era identificato non soltanto dal marchio, ma anche dalla confezione da 1 kg, dal codice EAN e soprattutto dall’indicazione lotto 136 / TMC 15/05/2026.
Avere in dispensa del Riso Arborio Conad, quindi, non era da solo sufficiente per stabilire che la confezione fosse quella interessata: bisognava confrontarne gli identificativi con quelli dell’avviso.
Questa è una regola importante per tutti i richiami: un richiamo non deve essere esteso per somiglianza ad altri lotti, formati o prodotti che la fonte non indica.
Se marca e prodotto sono uguali ma il lotto è diverso?
Non significa automaticamente che anche la tua confezione sia richiamata.
Se l’avviso identifica uno o più lotti specifici, sono quelli che devono essere controllati.
Per esempio, se un richiamo riguarda:
Prodotto X – 250 g – lotto L12345
e in frigorifero hai:
Prodotto X – 250 g – lotto L67890
marchio, prodotto e formato coincidono, ma il lotto no.
Se la fonte ha circoscritto il richiamo al lotto L12345, non possiamo estenderlo autonomamente al lotto L67890.
Naturalmente bisogna sempre leggere l’intero avviso, perché in alcuni casi possono essere coinvolti più lotti, tutte le scadenze oppure tutte le produzioni comprese in un determinato intervallo.
Il lotto è la data di scadenza?
No. Lotto e data di scadenza non indicano la stessa cosa.
Il lotto identifica una determinata partita produttiva. La data di scadenza o il termine minimo di conservazione forniscono invece informazioni sulla durata dell’alimento.
Esistono casi nei quali, alle condizioni previste dalla normativa, la data può assolvere anche alla funzione di identificazione della partita. Per questo non è detto che su ogni confezione sia presente un codice separato preceduto dalla lettera “L”.
Per capire meglio la differenza tra le indicazioni temporali presenti sulle confezioni puoi leggere anche il nostro approfondimento su shelf life, data di scadenza e termine minimo di conservazione.
Quando si tratta di verificare un richiamo, però, la regola resta semplice: controlla esattamente i dati indicati nell’avviso ufficiale.
Il lotto è il codice a barre?
No. Lotto e codice a barre non sono la stessa cosa.
In termini semplici, il codice EAN/GTIN associato al codice a barre identifica una determinata referenza commerciale, mentre il lotto permette di distinguere una specifica partita produttiva.
Per questo due confezioni dello stesso prodotto possono avere lo stesso codice a barre ma lotti differenti.
| Cosa trovi sulla confezione | A cosa serve |
|---|---|
| Lotto | Identifica una determinata partita di produzione |
| Scadenza/TMC | Fornisce informazioni sulla durata dell’alimento |
| Codice a barre (EAN/GTIN) | Identifica la referenza commerciale |
In un richiamo questi dati non sono intercambiabili: bisogna controllare quelli specificamente indicati nell’avviso.
E per i prodotti non alimentari cosa devo controllare?
Per un giocattolo, un elettrodomestico, un articolo per bambini o un altro prodotto di consumo, il lotto potrebbe non essere l’elemento principale da cercare.
Possono essere decisivi il modello, il codice articolo, il numero di serie, il lotto o batch, il codice a barre o il periodo di produzione.
Richiami Alimentari si è occupato anche di questi casi. Per esempio, abbiamo pubblicato richiami riguardanti giocattoli e altri prodotti non alimentari, nei quali l’identificazione del prodotto non segue necessariamente lo stesso schema utilizzato per un alimento.
A livello europeo, Safety Gate è il sistema di allerta rapida utilizzato per i prodotti non alimentari pericolosi. È possibile consultare Safety Gate della Commissione europea per cercare le segnalazioni e identificare i prodotti interessati.
Anche qui vale la stessa regola: prima leggi quali identificativi sono riportati nell’avviso, poi li cerchi sul prodotto che hai in casa.
Dove trovo modello, numero di serie o codice prodotto?
Dipende dal prodotto.
Questi identificativi possono trovarsi:
- direttamente sull’oggetto;
- su un’etichetta applicata al prodotto;
- sul fondo o sul retro;
- su una targhetta identificativa;
- sulla confezione;
- nella documentazione che accompagna il prodotto.
In alcuni avvisi vengono fornite anche fotografie o indicazioni che aiutano a individuare il codice da controllare.
Per questo, davanti a un richiamo non alimentare, non conviene cercare a caso un numero sulla confezione: bisogna prima capire quale identificativo viene utilizzato nell’avviso.
Dove posso controllare se un alimento è stato richiamato?
In Italia il riferimento istituzionale è il Ministero della Salute.
Nella sezione Avvisi e richiami di prodotti alimentari è possibile consultare gli avvisi pubblicati e i richiami degli operatori.
Il Ministero spiega inoltre nella pagina dedicata al sistema dei richiami degli Operatori del Settore Alimentare (OSA) che, quando un alimento a rischio è già stato venduto al consumatore, al ritiro dal mercato si aggiunge il richiamo, con l’informazione rivolta ai consumatori.
A livello europeo opera invece il RASFF – Rapid Alert System for Food and Feed, attraverso il quale le autorità competenti condividono rapidamente informazioni sui rischi relativi ad alimenti e mangimi.
Dove posso controllare i richiami degli altri prodotti?
Per i prodotti di consumo non alimentari il riferimento europeo è Safety Gate, il sistema di allerta rapida dell’Unione europea per i prodotti non alimentari pericolosi.
Attraverso Safety Gate è possibile consultare le segnalazioni relative ai prodotti pericolosi e le informazioni disponibili per identificarli.
Gli avvisi possono inoltre essere pubblicati dalle autorità competenti, dai produttori, dai distributori e dai rivenditori interessati.
Anche il Ministero della Salute raccoglie diverse tipologie di avvisi di sicurezza, distinguendo, tra gli altri, i richiami alimentari dagli allarmi relativi a prodotti non alimentari pericolosi e dagli avvisi riguardanti dispositivi medici.
Cosa fare se il lotto o il codice non si legge?
Se il lotto, il numero di serie o un altro identificativo è cancellato, sbiadito o non leggibile, non bisogna provare a ricostruirlo per supposizione.
Controlla gli altri elementi indicati nell’avviso e verifica se la fonte spiega dove trovare il codice.
Se non è comunque possibile stabilire con certezza se il prodotto è quello interessato, utilizza gli eventuali contatti presenti nell’avviso oppure rivolgiti al produttore, al distributore o al punto vendita per ottenere chiarimenti.
Un codice illeggibile, da solo, non permette né di includere né di escludere con certezza un prodotto dal richiamo.
Gli errori da evitare quando si controlla un richiamo
Uno degli errori più comuni è pensare: “È la stessa marca, quindi è richiamato anche il mio.”
Non necessariamente. Ma è sbagliato anche fare il ragionamento opposto: “La confezione nella foto è leggermente diversa, quindi il mio prodotto non è coinvolto.”
La fotografia può aiutare a riconoscere il prodotto, ma non sostituisce gli identificativi indicati nell’avviso.
Bisogna inoltre evitare di:
- confondere lotto e codice a barre;
- controllare soltanto una parte del codice;
- ignorare scadenza, formato o altri elementi quando sono richiesti dall’avviso;
- ignorare modello o numero di serie nei richiami di prodotti non alimentari;
- considerare richiamati altri lotti soltanto perché il prodotto ha lo stesso marchio;
- estendere il richiamo ad altri formati o modelli non indicati;
- escludere un prodotto basandosi soltanto sull’aspetto della confezione.
Cosa devo fare se il mio prodotto corrisponde al richiamo?
Se gli identificativi coincidono con quelli indicati nell’avviso, segui le istruzioni dello specifico richiamo.
Non esiste un’unica azione valida per tutti i casi.
Per un alimento, l’avviso può indicare per esempio di non consumarlo e restituirlo al punto vendita.
Per un prodotto non alimentare possono essere previste altre misure, come interromperne l’utilizzo, restituirlo, richiederne la riparazione o la sostituzione, secondo quanto effettivamente indicato nell’avviso.
Anche eventuali condizioni relative a rimborso, scontrino, modalità di restituzione o contatti devono essere verificate caso per caso.
Non aggiungere quindi precauzioni o procedure generiche: segui ciò che è scritto nell’avviso relativo al prodotto che possiedi.
FAQ
Come faccio a sapere se il prodotto che ho comprato è stato richiamato?
Confronta gli identificativi riportati nell’avviso con quelli presenti sulla confezione o sul prodotto. Non controllare soltanto nome e marchio: possono essere necessari lotto, scadenza/TMC, formato, modello, numero di serie, codice articolo o altri dati.
Se il marchio è lo stesso ma il lotto è diverso, il prodotto è richiamato?
Non automaticamente. Se l’avviso riguarda uno o più lotti specifici, non bisogna estenderlo ad altri lotti dello stesso prodotto se la fonte non lo indica.
Il lotto deve sempre iniziare con la lettera L?
No. Negli alimenti il lotto è spesso preceduto dalla lettera “L”, ma la normativa europea consente di ometterla quando il codice è chiaramente distinguibile dalle altre indicazioni presenti sull’etichetta.
Il lotto è uguale alla data di scadenza?
No. Il lotto identifica una partita produttiva, mentre la data di scadenza o il TMC riguardano la durata dell’alimento. In alcuni casi previsti dalla normativa, tuttavia, la data può assolvere anche alla funzione di identificazione della partita.
Il lotto è il codice a barre?
No. Il lotto identifica una determinata partita produttiva; il codice EAN/GTIN associato al codice a barre identifica invece la referenza commerciale. In un richiamo bisogna verificare gli identificativi indicati nell’avviso.
Il numero di serie è uguale al lotto?
Non necessariamente. Sono identificativi diversi. Nei richiami di prodotti non alimentari possono essere utilizzati numero di serie, modello, codice articolo, lotto o batch, oppure una combinazione di più elementi.
Posso capire se il prodotto è richiamato guardando soltanto la fotografia?
No. La fotografia aiuta a riconoscere il prodotto, ma per stabilire se quello che possiedi rientra nel richiamo bisogna controllare gli identificativi specificati nell’avviso.
Dove posso controllare i richiami alimentari?
In Italia puoi consultare gli Avvisi e richiami di prodotti alimentari del Ministero della Salute. A livello europeo è disponibile anche il sistema RASFF.
Dove posso controllare i richiami degli altri prodotti?
Per i prodotti di consumo non alimentari puoi consultare Safety Gate della Commissione europea, oltre agli avvisi delle autorità competenti, dei produttori e degli operatori interessati.
Fonti
- Ministero della Salute – Avvisi e richiami di prodotti alimentari
- Ministero della Salute – Richiami OSA: sistema di informazione ai consumatori
- Ministero della Salute – Avvisi di sicurezza
- Unione europea – EUR-Lex – Direttiva 2011/91/UE relativa alle diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare
- Commissione europea – Safety Gate, sistema europeo di allerta rapida per i prodotti non alimentari pericolosi
- Commissione europea – RASFF – Rapid Alert System for Food and Feed
Ultima revisione delle fonti: 9 settembre 2026.





